anno 2004 Adriano Sofri
 
Adriano Sofri

Gli Angeli del Cortile
 

Einaudi Editore
 

Gli angeli del cortile non è un libro come gli altri: è una storia nata non per essere stampata ma per essere letta. Per essere letta in carcere nella notte di Natale, in una cerimonia che ogni anno si ripete, calda e, forse, suggestiva. Una Messa come tante, che ha un officiante di prestigio, l'Arcivescovo, ed un pubblico di fedeli molto eterogeneo, i detenuti. Una ricorrenza molto attesa, nella quale anche in carcere si superano differenze, divisioni e rivalità, per ricordare il Natale, le tradizioni, la libertà.

Gli angeli del cortile non è un libro come gli altri: è una storia illustrata da due bravi disegnatori: Isabella e Sergio Staino. Personaggi riprodotti a tutta pagina. Un'accurata scelta di colori vivacissimi e cupi. Il racconto, poche parole pagina per pagina, confinato in quadrati di luce.

Gli angeli del cortile non è un libro come gli altri: è una storia che racconta di come la droga e la disperazione riescano ad essere per tanti una ragione di vita e di morte, sia in carcere che fuori. Una favola si racconta e non si urla e, infatti, questa storia sostiene con discrezione i diritti e le ragioni anche di chi ha fatto l'errore di cadere in una spirale di dipendenza. Un tunnel senza luce che un' inflessibile legislazione proibizionista ed ottusa rende ancora più lungo e doloroso.

Gli angeli del cortile non è un libro come gli altri: il suo autore è in carcere da tanti anni. Oltre alla storia, nel suo stile netto e pacato, ha scritto una breve premessa.
L'autore è certamente il detenuto più prolifico e più letto d'Italia. Ha avuto una lunga esperienza politica, è stato giornalista ed ha trascorso molti anni all'Estero in zone di guerra, raccontandocene atrocità e contraddizioni.
Tutti i detenuti seguono con ovvia partecipazione le proprie vicende giudiziarie. Il nostro autore ha subito interminabili processi ed ha ricostruito, con pazienza e speranza, anni ed episodi della sua vita, per smantellare un castello accusatorio. Queste ricostruzioni sono diventate libri.
E oggi che cosa fa in carcere un tipo così? Collabora con riviste e quotidiani, continua a leggere e scrivere.
Fuori, ha amici influenti e generosi, giornalisti, politici, uomini di spettacolo e di cultura. Ma è ancora in galera e non chiede di uscirne.
Per alcuni è il detenuto più coccolato d'Italia. Ma è ancora in galera e non chiede di uscirne.
Per molti, moltissimi, è il detenuto più innocente d'Italia. Ma è ancora in galera e non chiede di uscirne.