anno 2004 Soldati - Anselmi
 
Mario Soldati: I Racconti del Maresciallo

Luciano Anselmi: Il Palazzaccio

Editore Sellerio
 


L'editore Sellerio di Palermo propone la ristampa di due libri che abbiamo associato: I racconti del Maresciallo di Mario Soldati ed Il palazzaccio di Luciano Anselmi.
Queste storie di Soldati hanno avuto una grande fortuna. Il personaggio del Maresciallo è stato popolarissimo nella riduzione televisiva. Ma il suo inventore, Mario Soldati, è stato un grande giornalista, di cui si ricordano i celebri reportages televisivi nell'Italia degli anni '50 e '60 e di cui è nota la felice produzione narrativa.
La storia del delitto del Palazzaccio, invece, è stata scritta nel 1974 da Anselmi, giornalista marchigiano che ambienta la vicenda in una cittadina dell'Italia centrale. Un condominio borghese, casa per casa, piano per piano, personaggio per personaggio, nasconde un delitto inspiegabile.
I due libri si possono associare per la costruzione romanzata delle atmosfere e delle situazioni piuttosto che per gli aspetti investigativi che passano in secondo piano rispetto al disegno dei personaggi e dei comportamenti umani.
Sia Anselmi che il celebre Soldati ricorrono ad un espediente tecnico narrativo simile: non un solo protagonista ma un coppia. Nel Palazzaccio: il commissario Boffa, scorbutico ma efficace investigatore, indaga con un suo amico senza nome; è il narratore, che subisce il caratteraccio del poliziotto e si rammarica spesso del tempo sottratto al sonno ed al suo lavoro di antiquario. Invece, il Maresciallo di Soldati è piemontese di nascita ma padano di adozione. E' lo stesso Mario Soldati che raccoglie i ricordi del maresciallo Arnaudi. Si trovano a cena alla trattoria del Leon D'Oro, alle Tre Ganasce o al vagone ristorante di un treno e chiacchierano a lungo per finire l'ultima bottiglia di vino rosso.
Ma la vera protagonista delle due storie è la provincia italiana, marchigiana quella di Anselmi e padana quella di Soldati.
Il maresciallo Gigi Arnaudi ricorda indagini ed episodi ambientati in piccoli centri delle province dell'Emilia, della Lombardia e del basso Piemonte. I protagonisti di ciascun episodio sono personaggi tipici dell'Italia degli anni '50 e '60: artigiani dai mestieri scomparsi, artisti girovaghi e modestissimi, truffatori di mezza tacca, a volte geniali.
Il maresciallo dispensa pillole di saggezza e semplicità come questa:
"…..Tutti i delinquenti sono, in fondo, dei matti". "Perché no? E' una tesi vecchia come il Cucco. Lo diceva Lombroso. Io, invece, penso che sono un po' matti tutti gli uomini, nessuno escluso, neanche gli onesti e gli onestissimi. Ma diventano, ma sono delinquenti, appena la loro pazzia, per caso, va contro alla leggi e nuoce alla società. Altra differenza non vedo. …….E per questo, vedi, Mario, non riesco mai a capire come uno che fa il mio mestiere possa dire di farlo con entusiasmo. Con zelo si. Ma poi, credi, tutte le volte è sempre una grande tristezza".