anno 2004 Vittorio Paliotti
 
Vittorio Paliotti

TOTO' PRINCIPE DEL SORRISO

Tullio Pironti editore

 


Vittorio Paliotti è uno scrittore prolifico. Scrive sul Mattino e osserva Napoli da tante angolazioni. E' attento e appassionato. Racconta della musica, del teatro, delle maschere, dei detti e dei luoghi della città.
Gli italiani, guidati magistralmente dalla TV, di Stato o di Mediaset, sono abituati a credere, seguire e apprezzare un uomo di spettacolo solo dopo la sua morte. E' successo con tanti, anche recentemente, sempre più ipocritamente.
Totò non si è sottratto a questo rituale. Subito dopo la sua scomparsa, è iniziata la solita cantilena delle recriminazioni: era un grande ma è stato sfruttato male dall'industria del cinema. Forse è proprio così, perchè l'Attore ha posseduto una capacità comica che solo Keaton e Charlot avevano mostrato prima di lui, entusiasmando milioni di persone.
Il nucleo essenziale del libro, preceduto da alcuni articoli apparsi su un rotocalco nazionale, vide la sua prima edizione con lo stesso titolo nell'ottobre del 1972. All'epoca, Il Principe del sorriso era il primo libro sull'Attore.
Il lavoro di Paliotti fu notevole per recuperare materiali, pellicole, articoli e testimonianze. Un lavoro che coinvolse, fra Napoli, Roma e Milano, oltre che lo stesso Principe de Curtis, anche Oriana Fallaci, Silvio Bertoldi, Maurizio Chierici. Il più documentato e ricco di ricordi e di esperienze di vita comuni fu l'attore Mario Castellani, spalla storica di Totò per quarant'anni.
Non siamo, quindi, di fronte ad uno dei tanti libri sull'attore pubblicati negli ultimi 20 anni, ma abbiamo fra le mani il primo libro che considera il contributo artistico ed umano di Totò fondamentale per il cinema e l'intero mondo dello spettacolo italiano.
Totò morì il 15 aprile del 1967 fra le braccia di Franca Faldini.
Poi, i funerali affollatissimi a Napoli. Decine di migliaia di persone in lacrime e Nino Taranto che si rivolge al caro amico riconoscendogli di aver fatto l'ultimo "esaurito" della sua carriera.
Oggi la maschera e la mimica di Totò sono imitate da tanti. Nessun attore osa criticarlo. Gli intellettuali lo hanno rivalutato e non soltanto per la sua collaborazione artistica con Pier Paolo Pasolini. I programmi radiofonici e televisivi lo ricordano spessissimo. Tutti i suoi film, nonostante gli anni, registrano ascolti televisivi tutt'altro che trascurabili. Si parla del Totò poeta, del Totò autore di canzoni. Soltanto in Italia si registrano circa 15 siti internet dedicati all'Attore. Totò, a quasi quarant'anni dalla morte, è l'attore per tutti, grandi e piccini. Alcuni sue frasi celebri sono diventate patrimonio di tutti.
Non esiste un italiano che, almeno una volta non abbia detto: SIAMO UOMINI O CAPORALI ?