anno 2004 Luigi Bernardi
 
Luigi Bernardi

Il male stanco

Editrice Zona
 


Luigi Bernardi, forse, non condivide l'inserimento di questa recensione nella sezione NOIR. Quando l'abbiamo invitato per presentare il suo libro Vittima facile, ha tenuto a chiarire che non scrive racconti noir, ma storie criminali.
E Il Male Stanco non raccoglie nemmeno storie criminali di fantasia ma vicende di sangue, che le cronache televisive e giornalistiche degli ultimi anni hanno definito "incomprensibili", "efferate", "bestiali" e così via, utilizzando tutta la dispensa del "macabro", ma dimostrando di non volere dare degli episodi nessuna lettura reale.
Commentare in uno studio televisivo un delitto che fa notizia non è difficile. Non mancano mai: lo psicologo, il magistrato che non dice niente per non rovinare le indagini, l'intervista ai vicini di casa, il difficile contatto con i parenti della vittima e, infine, l'intervento di qualcuno che si è trovato in una situazione altrettanto grave da cui è uscito vivo per miracolo.
Luigi Bernardi non ci sta. E' insofferente della banalità di certi commenti e non sopporta i luoghi comuni. Inizia una sua ricostruzione del caso. Non è cinico, anche se cerca di non essere coinvolto dalla storia. Descrive i particolari anche più crudi senza omissioni. Cerca di conoscere gli omicidi e le vittime, non li inserisce in categorie criminali generali perché ogni caso è diverso dall'altro, così come lo sono i protagonisti, gli ambienti culturali e sociali e le circostanze occasionali. E poi, spesso gli assassini si tolgono la vita, rimanendo vittime della propria ferocia.
L'autore racconta storie tragiche consumate nelle mura di casa o a margine di affetti familiari. Omicidi che prendono come bersagli le mogli, le fidanzate, i loro parenti e, finanche, i passanti o i vicini di casa delle vittime. Ma anche, persone finite davanti all'assassino nel momento e nel posto sbagliato, vittime di coincidenze diaboliche o incidenti più che casuali.
La società italiana di oggi è spietata ma, soprattutto, chiusa. Non sono sufficienti i vecchi metodi d'indagine e, sempre di più emergono criminali diventati feroci per caso e non per scelta. Personaggi non convinti che ammazzano per niente, che non sanno nascondere i cadaveri, che non eliminano le prove e che si fanno catturare in due o tre giorni. Poi, confessano i delitti dopo poche ore d'interrogatorio, se non si sono già tolti la vita.
Il ritmo del libro è incalzante. L'autore racconta due o tre casi insieme. Spesso, gente del Nord e gente del Sud. Se il nostro Paese è impazzito, la ferocia non conosce differenze geografiche, città e campagna, grandi centri abitati e piccoli paesi.
Ma Luigi Bernardi non si accontenta mai, si pone mille domande e scava, scava, scava.