anno 2004 Ken Bruen
 
Ken Bruen

Prima della notte

Frassinelli Editore
 


Non ci sono investigatori privati in Irlanda. Agli irlandesi non va. E' un ruolo che sfiora pericolosamente quello dell'odiato "informatore". Puoi farti perdonare quasi tutto, escluso il vizio di parlar troppo.
Ken Bruen nelle prime pagine di Prima della notte mette le cose in chiaro con i lettori. Inizia così la storia di un personaggio difficile, un tipo da prendere con le molle, uno che ne combinerà di tutti i colori e che forse tornerà in libreria con altre avventure.
E' Jack Taylor, espulso dalla polizia di Galway perché beve come una spugna e dice sempre, ma proprio sempre, quello che pensa.
E' un uomo di buone letture, ha un rapporto molto infelice con la madre cattolicissima, ha una dolce nostalgia del padre affettuosissimo. Pratica una sua religiosità e beve, preferibilmente solo, o con un amico fidato, in silenzio.
Jack, da quando non è più in polizia, ha uno strano modo di "lavorare". Il suo ufficio è un vecchio pub dove il vecchio barista non fa domande inutili e dove riceve i suoi particolarissimi clienti. I suoi ex colleghi, che lo consideravano un perdente quando era in servizio, oggi pensano che sia un marcio rompiscatole. Uno che frequenta brutte compagnie, gente come lui, alcolizzati cronici e clochard.
Una mattina, mentre Jack affronta faticosamente con un caffè le prime ore di risveglio, dopo la solita sbornia, una donna gli si rivolge per riaprire un caso archiviato come suicidio: una ragazzina di sedici anni, sua figlia, è morta. La donna farà partire il cuore di Jack ma anche questa storia non finirà bene.
Uscire dalla dipendenza è difficile; Jack ci prova con impegno, serietà e dignità.
Cambia casa e cambia pub ma non cambia vita. E' sempre più solo e continua le indagini a modo suo. Ha tutti contro, soprattutto i suoi ex colleghi.
D'altra parte, nelle prime pagine, si descrive così: "Ciò che cominciai fare fu trovare le cose. Un compito abbastanza semplice, che richiede solo pazienza e un'incredibile testardaggine. La seconda è decisamente il mio forte".